Giovanni Galiardi

Italiano

Nasce a Fano (PU) nel 1967. Dopo una breve frequentazione dell'Istituto d'Arte "Apolloni" di Fano, ha iniziato a frequentare lo studio dello scultore Padre Stefano Pigini di Cartoceto. Qui, partendo dall'imitazione dei classici, si è dedicato alla figura umana deformata e alla scoperta dell'informe e dell'organico; non solo attraverso la scultura e la pittura ma anche attraverso la creazione di oggetti d'arredamento nati dalla fusione tra scultura e design. Nell'ambito della produzione scultorea ha avuto diversi incarichi sia pubblici che privati, in particolare per opere di arte sacra. I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre in Italia. Vive e lavora a Cartoceto.

English

Giovanni Galiardi was born in Fano in 1967. He attended the Art school "Apolloni" in Fano for some years. Then he frequented Father Stefano Pigini's laboratory. Father Stefano Pigini was a sculptor in Cartoceto. In this laboratory, starting from the imitations of the Classics, he devoted himself to the deformed human figure and to the "shapeless" and to the "organic"; not only with the sculpture and the painting but also creating objects of furniture that are the fusion of sculpture and design. He has been commissioned by the private and public sector, particularly for holy art works. His works have been exposed in several exhibitions in Italy. He lives and works in Cartoceto.

Giovanni Galiardi

Frammenti della mia terra

Italiano

"Ho scelto la materia come poetica identificandola con la terra per questo, i quattro elementi terra, acqua, aria e fuoco mi ispirano. Mi piace manipolare l'argilla e cerco di capire cosa c'è nell'interspazio tra il visibile e il tattile; faccio forme nel e del paesaggio, ombre, luccichii, scalfiture, crepe e vuoti, dunque segni visibili. Prendo spunto dalla terra e dall'ambiente che mi circonda, fissando immagini su tavole, tele e argilla; attraverso tratti liberi, azioni veloci ed istintive scavate nella materia con la tecnica dell'affresco e della ceramica. "Frammenti" di terra che con i suoi piccoli crateri ci svuotano la mente e allo stesso tempo ci rimandano ciò che la sua anima racchiude. I miei "totem" si ispirano alle tante torri diroccate a agli olivi secolari che si trovano nelle nostre colline. "Frammenti", crepe, crateri imprigionano le torri che sospese su altopiani sorvegliano come giganti le nostre emozioni e la loro presenza può far navigare nella memoria. "Frammenti" di tronchi di olivi contorti pieni di storia e di solitudini, tronchi che ci osservano in silenzio e con le loro contorsioni si invitano verso l'infinito azzurro. Infine le sfere come tanti massi di tufo che si trovano nelle campagne. "Frammenti" di pietre semicircolari ci immergono in un mondo quasi perfetto, ma ascoltandole, crateri e imperfezioni ci fanno riflettere e spingo ad interrogarci."

English

"I've chosen the materials as poetry identifing it with the clay, that's why I find inspiration in the four elements, earth , water, air and fire. I like manipulating the clay and I try to understand what I can find between the "visible" and the "tactile"; I make shapes in the landscape and of the landscape, shadows, sparklings, scratches, cracks and empty spaces, that is "visible signs". The land and the enviroment are a starting point, then I fix images on boards, canvas and clay; using outlines, quick and instinctive gestures carved in the material by fresco and baked clay. Fragments of land with little craters that empty our mind and at the same time they remember us what land has in itself. My "totem" draw their inspiration from the tumbledown towers, from the secular olive-trees of our hills. "Fragments", cracks , craters imprison the towers that watch our emotions and their presence make us sail in the memory. "Fragments" of contorted trunks of olive-trees full of stories and of lonelines, trunks that watch us in silence and invite us toward the blue infinity. Lastly the spheres like many masses of tufa that you can find in the countryside. "Fragments" of semi circular stones lead us in a nearly perfect world, but if you listen to them you realize that craters and imperfections make us reflect and wonder."