Giancarlo Lepore

Scultore

Italiano

Giovanni Galiardi è per me una conoscienza recente, ma ho imparato subito ad aprrezzare il suo impegno, la sua affidabilità, mi piace il suo sguardo allo stesso tempo sognante e concreto. Il suo lavoro ha solide basi tecniche e si ispira ai classici moderni che rivisita con disinvolta trasparenza. Nel videocatalogo di TRAffic "La voce della Terra" le sue sfere diventano ammassi stellari, pianeti in esplosione proiettati nello spazio, una interpretazione digitale che forse vale più di tante parole. Le sue terracotte stabiliscono facilmente legami con l'ambiente circostante: si sentono a loro agio su di un prato su cui si stendono comodamente a fare sfoggio della loro immobilità, mentre invece diventano improvvisamente dinamiche sull'acciottolato di una vecchia strada, ma l'impressione più convinciente l'ho ricevuta guardandole appostate sulle scale di mattoni del meraviglioso centro storico di Cartoceto, forse perché sono nate quied è qui che l'artista vive.
A Cartoceto gli artisti e le loro opere possono sentirsi a casa tra le arcate, i muretti che si aprono sul paesaggio tutto intorno, gli uliveti e la lontana striscia del mare che fa capolino tra le colline e si confonde con la foschia ed i riflessi della luce. Sembra di vederle: strutture tridimensionali scattanti che si sporgono dagli angoli delle mura o composizioni di colore che si affacciano sulle strade in pendenza a confronto con gli antichi mattoni e le pietre consumate dal tempo che qui trascorre lentamente. Una struttura urbana con la vocazione del museo, un luogo giusto dove ritrovarsi per discutere di bellezza, in questo angolo della nostra regione, fuori dalle grandi rotte appena lontani dalle coste in un territorio che vogliamo valorizzare all'impegno per l'arte contemporanea.